Valestra: musica, arte e fede per una serata d’eccezione

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14 marzo 2014

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 Un prezioso quadro del Seicento da Salvare. Una chiesa da consolidare. Riaperta ai fedeli a Natale, la Chiesa di San Pietro di Valestra (Carpineti) – le cui origini risalgono al XIII secolo si presenta con una serata culturale d’eccezione a sostegno di queste finalità. E’ la rassegna corale Cori d’Accordo – obiettivo restauro, prevista per sabato 15 marzo 2014 nella medesima chiesa, alle ore 21.00: una serata presentata da Silvia Razzoli.

Il Coro Vocilassù di Toano, diretto da Armando Saielli proporrà brani religiosi e la messa di don Savino Bonicelli. La Corale San Lorenzo di Prignano sulla Secchia, diretta da Lorenzo Casolari, proporrà tra gli altri con brani di Frisina e Mozart. Aprirà la rassegna la corale dell’Unità pastorale di Valestra “Mi Alma Canta” diretta da Elena Gandolfi con brani del Gen Verde, Balduzzi e Rinnovamento nello spirito.

Monsignor Guiscardo Mercati, nel corso della serata, illustrerà la pregevole opera artistica seicentesca del Transetto, raffigurante la Madonna del Rosario con le diverse 15 stazioni. Per il recupero di quest’opera ogni famiglia potrà “adottare un pezzetto” del quadro, suddiviso in 42 numeri che saranno conservati nel registro benefattori della Chiesa.

L’ingegner Ermes Montermini e l’architetto Gabriele Ferri illustreranno lo stato d’avanzamento dei lavori di consolidamento e le necessità impellenti per il recupero della chiesa di San Pietro.

Le prime notizie riguardanti la Chiesa di Valestra risalgono al 1218, quando la Villa de’ Vallestra fu tra quelle ville che giurarono fedeltà a Reggio Emilia. Al tempo della visita del Card. Cervini, nel 1543, l’edificio era bisognoso di diverse riparazioni. Nella visita del 1652, si afferma che la chiesa possedeva tre altari: uno maggiore, munito di tabernacolo in legno dorato e recante i dipinti dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, uno dedicato alla Beata Vergine del Rosario ed uno a S. Marcello martire.  L’impianto attuale dunque è di origina seicentesca, anche se a seguito dei numerosi interventi, ben poco rimane del vecchio edificio del ‘600. Tuttavia rimangono le splendide pale d’altare delle cappelle laterali dedicate alla B.Vergine del Rosario ed all’Addolorata. La prima porta la firma del 1610 e raffigura la Vergine Maria che dona un rosario ad alcuni santi, probabilmente S.Bernardo, S.Domenico e S.Caterina; gli fanno cornice i quindici misteri del Rosario. Nel quadro dell’Addolorata si vede il cuore della Vergine trafitto da sette spade ed inginocchiati ai suoi piedi alcuni santi tra cui S.Marcello. In

una delle sagrestie laterali aggiunte di recente si trova uno stupendo quadro ad olio su tela raffigurante S.Giovanni  Battista risalente anch’esso al XVII  secolo. Sul fondo della Chiesa invece troneggia lo stendardo della Parrocchia: la Santissima Trinità, raffigurata dal triangolo onniveggente e ai suoi piedi i Santi Pietro e M. Maddalena, co-patroni di Valestra. Pietro detiene le chiavi mentre Maria Maddalena è raffigurata con un vasetto d’unguento.

 

Dalla Germania al Natale

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18 ottobre 2013

Abbiamo accompagnato, la scorsa estate, Antonio Pigozzi – voce solista e già direttore – a Oberstadion, in Germania, dove il Krippenmuseum ospita la sua mostra personale di diorami. Abbiamo cantato, assieme agli amici del Coro Mit Esprit a fianco della bellissima chiesa gotica. Abbiamo visitato luoghi dall’eleganza sassone e ricchi di storia, come Oberammergau e Biberach. Giovanna Weitz, nuovo membro della nostra associazione (non riconosciuta) delle fan “Donne Lassù” è stata deliziosa e amichevole guida nel farci scoprire un’ospitalità all’insegna dell’Amicizia, maiuscola.

A ottobre siamo ripartiti da una esibizione nello storico teatro, il Carani di Sassuolo, per la prima volta ospiti degli amici della corale Puccini. A novembre ci aspettano le celebrazioni per uno dei primi cori amici del Vocilassù, il Montecuccoli, e, a Natale, la magia di un mondo che si rinnova. E’ la piccola storia del Vocilassù che, novità tra le novità, si allarga di nuove voci. Tutto il bello dell’essere coro.

L’Associazione culturale Donne Lassù: pur non riconosciuta racchiude le fan del coro