Un 25 aprile diverso…

Un 25 aprile diverso: è quello che abbiamo trascorso a Carpineti, invitati dagli Alpini e dal Comune, per ricordare, per la prima volta nel coro, un alpino scomparso in epoca recente. Tiziano Chierotti alla pace in Afghanistan credeva davvero.
Questo il messaggio portato dai genitori al quale abbiamo aggiunto le nostre voci con le note di Signore delle Cime e Sul Ponte di Perati (la foto è dello Studio Lugli di Carpineti, che ringraziamo).

“Siamo molto felici di essere qui e quindi ringraziamo Dell invito il Sindaco, l’ amministrazione comunale e tutti voi. Oggi siamo onorati di far parte della vostra comunità. In questa Cerimonia nella giornata del Ricordo per TUTTI i vostri ragazzi caduti nell’adempimento del loro dovere e per TUTTI NOI. Siamo orgogliosi e vi siamo immensamente grati per il pensiero che avete avuto nel posare la targa in ONORE del nostro ragazzo… TIZIANO CHIEROTTI. UN ragazzo buono, solare, onesto, generoso e altruista. Talmente altruista al punto di decidere volontariamente di lasciare la famiglia, la tranquillità, le comodità e i divertimenti per andare in una terra martoriata dalle guerre, con un popolo oppresso e afflitto da mille problemi. Una popolazione in prevalenza formata da anziani e bambini, malati ed affamati, bisognosi di tutto; anche solo di una bottiglietta d’acqua. Ecco.. TIZIANO ogni volta che aiutava a far splendere il sorriso sul volto di un bambino per lui era una GRANDE VITTORIA. Una BATTAGLIA VINTA !! Vorremmo perciò che TIZIANO rimanesse sempre nei vostri pensieri e nei vostri cuori, che lo ricordaste nelle vostre preghiere, specialmente in quelle dei più piccini, perché a TIZIANO piacevano e piacciono tantissimo i bambini. Che il suo,sacrificio sia d’esempio a tutti i nostri ragazzi e ai nostri giovani e a tutte le generazioni future.
Un abbraccio a tutti”. Piero Chierotti, il padre.

Oltre a queste commoventi parole, è stata letta, anche, una lettera con la quale gli interpreti afghani che lavoravano con Tiziano si sono rivolti alla famiglia. “Esprimiamo le nostre più profonde condoglianze per il nostro migliore amico mancato. Tutte le generazioni afghane pregheranno per lui è per la sua famiglia. Colui che ha perso (donato) la sua vita per garantire sicurezza e rendere la vita più sicura agli altri è onorevole. Caro Tiziano, siamo i tuoi amici afghani e siamo onorati per il tuo impegno, al di sopra del comune, nell’espletare il tuo duro lavoro in Afghanistan. Ti auguriamo il paradiso”