Tra storia e grande cultura: è la magia dei cori

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12 ottobre 2015

L’appuntamento ha gremito i Mantellini. Tra cultura e storia il gusto del canto

Corale il Gigante di Andrea Caselli

Coro Brianza di Lecco

Coro Vocilassù

Fa bella l’Appennino la quattordicesima edizione della Rassegna Corale di Villa Minozzo, un evento organizzato puntualmente dalla corale “Il Gigante” al teatro “I Mantellini”, lo scorso sabato 10 ottobre.

Una rassegna che segue le orme di quella che nella vallata accanto era la cultura del Festival dell’Appennino, hanno riconosciuto al coro di Andrea Caselli, i cori invitati.

La corale organizzatrice si è esibita in canti della tradizione emiliana e alle composizioni antiche d’autore, tra cui brani liturgici di Don Savino Bonicelli.

Il coro “Vocilassù” di Toano, diretto dal Maestro Armando Saielli, ha dato una piccola anticipazione della festa di compleanno (20 anni di attività) prevista per il 24 ottobre al Palaforum e del ricordo del pianista Arturo Benedetti Michelangeli, quindi un incantevole  coro “Brianza” diretto dal Maestro Fabio Triulzi, nato quarantasette anni fa a Missaglia, nella Brianza Lecchese, da un gruppo di amici appassionati dei canti alpini che ha cantato il Canto degli Italiani ad apertura di Expo.

L’evento di sabato era organizzato con la collaborazione della Croce Verde locale, l’Amministrazione comunale e l’associazione Aerco: si è aperto con il saluto del vicesindaco Sara Govi simpaticamente “strappata” all’allattamento. Per lei il grazie dei cori.

Il Coro Vocilassù (in gregoriano e tonache!)… partecipa a un film. Su Matilde di Canossa

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8 giugno 2015

Nell’anno del ventennale un piccolo cameo. Accade quando dei monaci cantori si aggirano per la Pieve di Santa Maria in Castello di Toano. Al visitatore attento che sale a Toano, in un meraviglioso angolo d’Appennino poteva anche capitare di restare tra lo spaventato e lo stupito, qualche sera fa, quando dinnanzi alla Pieve tra le più antiche della regione si presentava una scena d’altri tempi.

Si stanno, infatti, ultimando in questi giorni gli ultimi ciak del film “In morte di Matilde di Canossa, onore e vanto d’Italia, vita d’Europa”. Un film pensato all’interno del progetto di marketing territoriale del Consorozio Conva  nella ricorrenza del IX Centenario dalla Morte di Matilde di Canossa, con riferimenti storico-bibliografici. Un soggetto che molto coraggiosamente si cimenta nella ricostruzione e restituzione, non solo per gli “addetti ai lavori”, ma anche e soprattutto per l’immaginario collettivo, di quelli che furono gli ultimi istanti di vita della Grancontessa di Canossa. Una figura di importanza fondamentale non solo per i futuri sviluppi della storia italiana ed europea, ma anche della stessa Cristianità e, come dice il titolo, per un piccolo embrione d’Europa.

Un cast di persone ormai note alla nostra montagna: appartenenti al mondo della cultura, della scuola, della musica, dello spettacolo, dei gruppi storici, delle associazioni e con tantissimi interpreti volontari che entusiasticamente hanno voluto aderire e contribuire fattivamente al progetto. Una sorta di laboratorio filmico che, sulla base di questa innovativa esperienza, potrà essere continuato, ampliato e completato anche in seguito. Una co-produzione Con.V.A. e Agriturismo Madonna della Corte”, con soggetto, sceneggiatura e regia di Ubaldo Montruccoli.

Inevitabile quindi il coinvolgimento di alcuni Cori dell’Appennino: Il “Coro di Frassinoro” diretto dal M° Luigi Bertini e del Coro Vocilassùdi Toano diritto dal M° Armando Saielli, per l’esecuzione di canti della migliore tradizione gregoriana.

Ecco, quindi, fra le possenti e magnifiche arcate della Pieve di Santa Maria in Castello a Toano sono echeggiati i canti gregoriani. Fino a notte fonda, come voluto dalla regola benedettina e, anche, per esigenze di copione. Tra i brani la coinvolgente e suggestiva monodìa dell’ “Adoro te devote” e della “Salve Regina”, per onorare, non certo tutta la vita di Matilde, dunque, ma un significativo ed anche drammatico spaccato di quello che fu l’epilogo della sua esistenza terrena, prima di essere consegnata definitivamente alla storia, sconfinando nell’epopea e nel mito. Le immagini (foto Monica Ceresoli e Gabriele Arlotti) raccontano di una pieve matildica davvero senza tempo.

 

Cantiamo la primavera. E ricordiamo la guerra a Canossa l’11 aprile 2015

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9 aprile 2015
Foto Mario Sada
Foto Mario Sada

Sabato 11 aprile 2015 il Coro Vocilassù sarà alla Rassegna Corale ‘Cantando la Primavera’, rassegna artistica giunta alla nona edizione, organizzata dall’Associazione ‘Coro Canossa‘ in collaborazione con il Comune di Canossa. Il tema di quest’anno sarà ‘Itinerari di musica corale. Quando la musica fa storia‘. Il Coro e la Schola Cantorum Canossa ospiteranno i cori ‘Vocilassù‘ di Toano e ‘Coro et Laboro‘ di Castelnovo di Sotto.

Assieme ai cori ospitanti, canterà, col Coro Vocilassù, il ‘Coro et Laboro‘ nasce nel settembre 1998 a Castelnovo di Sotto, con composizione mista formato da circa 35 coristi. Dalla nascita il coro è diretto dal M° Rossana Rossi. Sperimenta diversi generi (popolare, spirituals afro-americani, polifonia classica, canti di lavoro), fino a trovare un proprio e originale filone: le canzoni moderne, dagli anni ’40 ai tempi nostri, diventate veri e propri ‘classici‘ della musica ‘leggera‘, reinterpretando le canzoni moderne del ‘900 senza l’utilizzo di alcuno strumento. Inoltre, ha maturato un ampio repertorio natalizio che spazia dai brani più tradizionali a brani meno conosciuti, ma altrettanto suggestivi e capaci di descrivere e interpretare la magia del Natale. Nel 2001 il Coro et Laboro ha dato vita alla Rassegna Corale Castelnovese che si svolge in primavera, inaugurando una nuova occasione d’incontro per i cori ed una nuova opportunità per tutti gli appassionati del canto corale. Si distingue anche per il suo impegno sociale: in questi anni ha realizzato concerti per raccogliere fondi da destinarsi a comunità in difficoltà dell’Argentina, del Brasile e per sostenere progetti di Emergency. Il Coro Canossa a voci maschili e la Schola Cantorum a voci femminili, nascono nella stessa realtà locale di Ciano d’Enza (Canossa), con l’intento di approfondire, studiare, valorizzare e far conoscere diverse tradizioni musicali. La seziona maschile canta ormai da 23 anni in Concerti e Rassegne corali in Italia e all’estero promuovendo la tradizione alpina, montanara e popolare. Dal 1999 è tra i membri dell’AERCO (Associazione Emiliano Romagnola Cori) e Associato Feniarco. Il 3 settembre 2011 in occasione del 55° Raduno Provinciale degli Alpini a Villa Minozzo (RE) ha ottenuto, dal Presidente Sezionale dott. Emilio Schenetti, la qualifica di Coro Sezionale A.N.A. Reggio Emilia. Dal 1998 le due formazioni corali, si sono unite in un progetto di studio e valorizzazione del canto sacro e della coralità popolare mista. Numerosi i concerti e le rassegne corali a cui i cori uniti hanno partecipato in Italia e all’estero. Le formazioni corali sono dirette dalla loro fondazione dal M° Gian Pietro Capacchi. Dal 2006 collabora alla direzione la Soprano Chiara Giroldini, occupandosi, in special modo, della preparazione vocale del coro.
L’appuntamento è al Teatro Comunale in piazza a Ciano d’Enza.