CINQUE CORI IL 27 E 28 GIUGNO ALLA PIEVE ROMANICA

Due giorni di Festival dell’Appennino a Toano. Ospite, il Coro Novecento.

TOANO (RE) – Per la prima volta nella sua storia, il Festival dell’Appennino Reggiano – che quest’anno giunge alla sua 44 edizione – si rinnova e raddoppia la sua offerta culturale sviluppandosi su due intere giornate, sabato 27 e domenica 28 giugno 2026. La rassegna che ha contribuito a trasformare Toano nel “Paese dei Cori”, come recitano i cartelli turistici, vedrà tra i grandi protagonisti di questo storico appuntamento il pluripremiato Gruppo Vocale Novecento, ensemble d’eccellenza nazionale e internazionale che impreziosirà il programma della manifestazione.  

Sabato 27 giugno: l’incanto della Pieve e i cori tradizionali 

La due giorni del festival suggestiva cornice della Pieve romanica di Santa Maria Assunta a Toano, definita dallo studioso Alcide Spaggiari come “il monumento perfetto, completo ed integro di arte canusina sull’Appennino” e storicamente documentata fin dal 980 d.C. grazie a un diploma dell’Imperatore Ottone II.  

Il sabato, dalle ore 18, si alterneranno le tre formazioni toanesi. Salirà così sul palco il Coro Vocilassù, formato da quattro voci maschili e diretto da Mirka Cassinadri con Gaetano Borgonovi, che con le sue rassegne si presenterà come un vero e proprio presidio culturale dell’Appennino reggiano. Seguirà il Coro Le Maestà, diretto da Paolo Tavars, i cui componenti provengono da Palanzano e Toano e sono uniti da un canto a quattro voci pari che gioca abilmente sulle modulazioni e sui colori della voce. Infine, il Coro Matildico ValDolo, diretto da Valentina Medici ed Edda Chiari ed erede dello storico coro ValDolo fondato nel 1967, porterà sul palco le sue radici che attingono alla tradizione popolare del Toanese.  

Domenica 28 giugno: ensemble ospiti e premio nazionale Mario Fontanesi 

La seconda giornata si aprirà con la santa messa sempre in Santa Maria in Castello, celebrata da don Giuseppe Lusuardi e cantata dal Coro Vocilassù. Quindi nel pomeriggio dalle ore 16.30 saliranno sul palco I Ragazzi della Baracchina, un gruppo spontaneo nato presso la sede degli alpini di Albinea e caratterizzato da un repertorio vasto e dalla pura passione per il canto in compagnia. L’appuntamento continuerà con il tanto atteso Gruppo Vocale Novecento, ensemble vocale maschile diretto dal maestro Maurizio Sacquegna, che proporrà un repertorio d’eccellenza che spazia dalla polifonia rinascimentale ai canti popolari d’autore.  

Durante la giornata di domenica verrà inoltre conferito il prestigioso Premio “Mario Fontanesi” 2026 proprio al professor Maurizio Sacquegna, direttore del Gruppo Vocale Novecento. Il riconoscimento, istituito dal coro Matildico ValDolo per premiare le personalità che si sono particolarmente distinte a favore della coralità italiana, celebra quest’anno il musicologo veronese per il suo straordinario contributo culturale, didattico e artistico nel mondo della polifonia.  

L’evento, oltre che dai tre cori, è promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Leonardo Perugi, dalla locale Proloco di Toano, dal parroco Don Giuseppe Lusuardi. Presenterà le due giornate Rachele Grassi.  

«Ancora una volta – spiega Giacomo Ceresoli, presidente della Proloco di Toano – il Festival dell’Appennino Reggiano si dimostra un’occasione speciale per vivere la bellezza e la cultura della nostra montagna. Un appuntamento che cresce, si sviluppa e per la prima volta, lavora con concerti sull’arco di due giornate. Uno sforzo collettivo che dimostra quanto possono fare in maniera sinergica le realtà del territorio. Il canto popolare resta così veicolo perfetto per trasmettere la nostra identità. Buon Festival a tutti!»  

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